Sappiamo bene che i preparativi per il matrimonio possono essere stressanti e faticosi, forse pensate che ci sia poco tempo e approfittate delle festività per darvi un’accelerata. Però cari sposi non dimenticate che la Pasqua è un momento importante per la famiglia quindi non trascurate genitori, parenti e amici, piuttosto perché non farsi aiutare un po’?!

Siamo talmente abituati a pensare alla Pasqua come una festività scontata che ne trascuriamo il significato che possiede realmente.
Pasqua deriva dall’amarico “pasah” che significa “passaggio”. Per gli ebrei era il ricordo del passaggio dalla condizione di schiavitù in Egitto alla liberazione attraverso il Mar Rosso, per i Cristiani rappresenta il passaggio dalla morte alla rinascita di Gesù Cristo.

Volete sapere perché si mangia l’agnello?
Se ricordate Dio annunciò al popolo di Israele che quella notte lo avrebbe liberato dalla schiavitù in Egitto e disse: "In questa notte io passerò attraverso l'Egitto e colpirò a morte ogni primogenito egiziano, sia fra le genti che tra il bestiame".
Salvò tutti coloro che credevano in lui ordinando di fare un segno sulla porta di casa con il sangue di un agnello. L’agnello quindi divenne per il popolo cristiano il segno di salvezza, perché dove Dio vedeva il segno rosso sulla porta passava oltre salvando quelle vite.

E le uova?
Le uova per noi, quelle di cioccolato soprattutto, sono il simbolo della Pasqua. I Cristiani sin dai tempi più remoti decoravano le uova di rosso in memoria del sangue di Cristo. Inoltre dall’uovo nasce la vita, per questo motivo viene associata alla rinascita di Cristo. L’uovo nelle sue sembianze sembra un sasso senza vita, proprio come il sepolcro dove è stato sepolto Gesù, quindi quello che sembrava morto invece è vivo.

C’è un altro simbolo della Pasqua, la Colomba. Questo animale per i cristiani è segno di pace e di salvezza. La Bibbia narra che Noè fece uscire per tre volte una colomba dall’arca e questa alla fine tornò da lui con un ramoscello di ulivo, simbolo della riconciliazione con Dio dopo il diluvio universale.

Buona Pasqua da tutta la Redazione Madisì