Ecco la nostra storia: Elisabetta e Carlo Sposi 19 Settembre 2020
 
14 gennaio 2015, è sera e sto rientrando a casa dal lavoro.
Salgo sull'autobus, cuffie alle orecchie e mi immergo nei miei pensieri...tutti attorno col viso chino sullo schermo del telefono...io col naso all'insù a guardare il cielo lungo villa Pamphili.
Ad un certo punto girando lo sguardo vedo una sagoma riflessa nel vetro davanti a me....."E questo quando è salito?!"
Alto, immobile, col viso serio di chi ha passato una pessima giornata, stava lì in piedi davanti alla porta centrale, reggendosi ai sostegni con una tale forza come se cercasse di contenere tutta la rabbia che aveva dentro.
Anche lui stava rientrando dal lavoro e aveva fatto tardi quella sera...aveva appena saputo che lo avrebbero licenziato.
Arrivo alla mia fermata e scendendo dall'autobus  gli dico "Ciao"!...pensando..."tanto chi lo rivede più"....lui mi guarda e sorride incantato...mentre l'autobus riprende la sua corsa.
Solo in quel momento si accorge che quella era anche la sua fermata!
Il suo pensiero in realtà non è aver perso la fermata, ma rivedere me che con quel Ciao e col sorriso lo avevo colpito.
Scende alla fermata successiva e torna indietro ripercorrendo la strada velocemente guardandosi attorno, ma io ero sparita.
Torna a casa, passano i giorni ma non riesce a pensare ad altro.
A quel punto decide di fare una pazzia, stampa una serie di bigliettini con un messaggio e li attacca ovunque...al palo della fermata, al contatore della luce, sul muretto vicino.
Passono un paio di giorni, anch'io ripenso a lui...ma non lo vedo più.
Carlo non si dà pace...va al lavoro, esce con gli amici ma non fa che pensare a me e così il lunedì sera (il 19) decide di far una cosa ancora più folle...prende la macchina e senza pensare a niente va a quella famosa fermata e....aspetta!
Passa il tempo, passano tanti autobus, scende tanta gente, ma non io.
Inizia a piovere, ha quasi perso le speranze, sono già un paio d'ore che sta fermo lí, ma appena decide di andar via ecco che arriva un autobus....linea 31...
La pioggia aumenta, Carlo inizia a guardare tutti i passeggeri che scendono dall'autobus e finalmente....spunto io!
Io amo passeggiare, ma quella sera pioveva quindi scendo dall'autobus e inizio a correre x prendere l'altro autobus che mi porta vicino casa.
A questo punto Carlo scende al volo dalla macchina e inizia a corrermi dietro senza pensare a nulla.
Io attraverso la strada, salto su al volo sull'altro autobus, e si richiudono le porte appena giro lo sguardo riconosco Carlo!
"Ciao"...mi dice...e poi butta fuori un gran sospiro!
Io sorpresa mi chiedo da dove è saltato fuori....
"Ciao"...rispondo.
Mi chiede dove scendo e mi sorride.
Scendiamo dall'autobus e iniziamo a  chiacchierare, l'intesa è reciproca, la curiosità di conoscersi anche...
E così nasce la nostra storia.