Con la promessa di matrimonio le coppie che hanno deciso di sposarsi fanno un passo molto importante: da fidanzatini diventano promessi sposi, impegnandosi da quel momento in poi a passare il resto della vita insieme. La promessa di matrimonio, da una parte ha un valore simbolico molto romantico dove il futuro sposo regala alla sua amata il tradizionale anello con l'annuncio del fidanzamento per le rispettive famiglie, e dall'altro ha un valore legale. Infatti, la promessa di matrimonio è il primo passo burocratico che la coppia deve fare per ottenere il permesso legale di contrarre il matrimonio .

Spieghiamo passo passo cosa devono fare gli sposi: 

Bisogna recarsi prima di tutto dall'Ufficiale di Stato Civile del Comune con i propri documenti di identità e una marca da bollo ed esprimere la loro volontà di sposarsi. Non per forza bisogna presentarsi all'ufficio insieme, si può scrivere anche una delega con la fotocopia dei documenti di identità degli sposi .

 

Elaborata tutta la documentazione da parte del Comune, verranno prodotte le Pubblicazioni che verranno affisse alla porta del Comune dove sono state richieste, per 8 giorni. Questo tempo ha lo scopo di far sapere a tutta la cittadinanza la volontà della coppia di sposarsi e permette a chi fosse contrario, con motivi documentabili, di opporsi. Se non si riscontrano obiezioni, il Comune rilascerà il nullaosta per il matrimonio ed entro 180 giorni, arco temporale di validità legale delle pubblicazioni, la coppia potrà sposarsi sia con rito cattolico che con rito civile .

La promessa di matrimonio non è vincolante, cioè non obbliga legalmente la coppia a sposarsi, l'impegno è da intendersi solo moralmente.

 

Se scegliete di sposarvi con il rito cattolico, seguirà il Giuramento davanti al parroco con una serie di domande poste alla coppia di futuri sposi, che separatamente, dovranno confermare la condivisione dei valori cristiani del matrimonio. Questa procedura dovrà essere svolta 90 giorni prima dalla data del matrimonio con anche la consegna dei seguenti documenti: Certificato di battesimo ad uso matrimonio, certificato di cresima, certificato contestuale.
Presentati questi documenti ed effettuato il giuramento davanti il parroco, il sacerdote prepara le due pubblicazioni sia per la parrocchia della fidanzata che per le pubblicazioni al Comune, che prevedono tutte le formalità del rito civile- 
 
Quando saranno espletate tutte e tre le pubblicazioni (quelle ecclesiali dopo due domeniche, quelle al Comune dopo 30 giorni circa) i fidanzati consegneranno le tre pubblicazioni al sacerdote il quale consegnerà loro in busta chiusa tutta la pratica matrimoniale, che andrà portata al Vicariato per il nulla osta ecclesiastico nel caso in cui il matrimonio verrà celebrato con rito matrimonio religioso in una Chiesa diversa da quella cui appartengono entrambi gli sposi.
Al parroco della Chiesa prescelta dovrà essere consegnata tutta la documentazione autenticata dalla Curia, e questo rilascerà alla coppia il documento del “consenso religioso”, confermando così la data delle nozze.
 

Nel caso in cui la scelta del rito del matrimonio sia ricaduta sul matrimonio civile, si dà il via all’iter burocratico che, grazie al nuovo Ordinamento dello Stato Civile e all’introduzione delle autocertificazioni, si è notevolmente snellito perchè sarà il Comune a procurarsi tutta la documentazione necessaria.

Le formalità preliminari al matrimonio civile avranno il fine di accertare l’effettivo stato di libertà da vincoli di precedenti matrimoni e la reale consapevolezza di entrambi gli interessati, liberi da costrizioni o ricatti da una o ambo le parti.

I documenti richiesti per il comune: 

La prassi per il matrimonio civile prevede che entrambi i fidanzati si rechino, circa due mesi prima di sposarsi (anche se è consigliabile anticipare il più possibile, qualora dovessero insorgere problemi), presso l'Ufficio di stato Civile del Comune di residenza di uno dei due a richiedere i documenti necessari per il matrimonio.

I documenti che verranno rilasciati dal comune di residenza sono:

  • L'atto di nascita
  • Il certificato contestuale che comprende residenza, stato libero e cittadinanza

Se uno dei due contraenti è divorziato, dovrà aggiungere ai documenti anche la sentenza di divorzio, mentre se è vedovo sarà necessario l’atto di morte del coniuge defunto.

n seguito a tale richiesta, gli incaricati comunali provvederanno ad elaborare tutta la documentazione necessaria e a contattare personalmente i futuri sposi per fissare la data del giuramento di matrimonio. Dopo tale promessa, per la quale non è più richiesta la presenza di un genitore e dei testimoni, verranno esposte per 8 giorni alla Porta della Casa Comunale dei comuni di residenza dei futuri sposi le “pubblicazioni”, recanti le complete generalità dei promessi e il luogo di celebrazione delle nozze.

Obiettivo della pubblicazione è quello di rendere nota a tutti l'intenzione dei fidanzati di contrarre matrimonio affinché chiunque ne abbia motivo possa opporsi, qualora sussistano impedimenti di cui costoro siano a conoscenza o altre gravi ragioni previste dalla legge.
Trascorsi quattro giorni dopo il termine delle pubblicazioni, l’Ufficiale di Stato Civile, se non ha ricevuto nessuna opposizione, rilascia il “nulla osta” al matrimonio, in cui dichiara che quella celebrazione non ha impedimenti agli effetti civili e che i due fidanzati possono celebrare le proprie nozze entro 180 giorni dalla scadenza della pubblicazione, pena la decadenza di validità dei documenti.